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| LINUX HOWTO IN ITALIANO |
Possono esserci molte buone ragioni per usare il RAID. Alcune sono: la capacità di combinare diversi dischi "reali" in un dispositivo "virtuale" più grande, l'aumento delle prestazioni e la ridondanza.
Il RAID per Linux può funzionare sulla maggior parte dei dispositivi a blocchi. Non importa se usate dispositivi SCSI o IDE o una loro combinazione. Alcuni hanno usato il Network Block Device (NBD) con più o meno successo.
Assicuratevi che il bus (o i bus) a cui sono collegati i dischi siano abbastanza veloci. Non dovreste avere 14 dispositivi UW-SCSI su un bus UW, se ogni disco può fornire 10 MB/s e il bus può sostenere solo 40 MB/s. Inoltre, dovreste avere solo un disco per ogni bus IDE. Far lavorare i dischi come master e slave è tremendo per le prestazioni. L'IDE non lavora bene quando deve accedere a più di un disco per bus. Naturalmente, tutte le schede madri più recenti hanno due bus IDE, così che possiate montare due dischi in RAID senza dover acquistare degli ulteriori controller.
Il layer (strato) RAID non ha assolutamente nulla a che fare con il layer del filesystem. Potete mettere qualsiasi filesystem su un dispositivo RAID, così come su qualunque altro dispositivo a blocchi.
L'acronimo "RAID" indica il "Linux Software RAID". Questo HOWTO non copre nessuno degli aspetti dell'Hardware RAID.
Quando si descrivono i setup, è utile fare riferimento al numero dei dischi e alle loro dimensioni. Per tutto l'HOWTO la lettera N è usata per identificare il numero di dischi attivi nell'array (senza contare gli spare-disk). La lettera S è la dimensione del più piccolo disco dell'array, se non diversamente specificato. La lettera P è usata come indice di prestazione di un disco dell'array, in MB/s. Di solito, si assume che tutti i dischi dell'array siano ugualmente veloci, il che può non essere sempre vero.
Occorre notare che le parole "dispositivo" (``device'') e "disco" (``disk'') significano la stessa cosa. Di solito i dispositivi usati per costruire un dispositivo RAID sono delle partizioni sui dischi e non necessariamente interi dischi. Combinare diverse partizioni su un disco di solito non ha senso, così le parole dispositivi e dischi significano "partizioni su dischi diversi".
Viene qui presentato brevemente ciò che è supportato nelle Linux RAID patch. Alcune delle informazioni sono dei ragguagli assolutamente basilari sul RAID. Saltate pure questa parte se conoscete il RAID. Potete sempre tornare a leggerla se doveste avere dei problemi :).
Le patch RAID attuali per Linux supportano i seguenti livelli:
Gli spare disks sono dischi che non fanno parte dell'array RAID fino a che uno dei dischi attivi smette di funzionare. Quando il guasto di un disco viene rilevato, questo dispositivo viene marcato come "cattivo" (bad) e la ricostruzione viene immediatamente iniziata su uno degli spare-disk a disposizione.
Quindi, gli spare-disk aggiungono un'utile extra sicurezza specialmente ai sistemi RAID-5. Ci si può permettere di far lavorare il sistema per un po', con un dispositivo guasto, poiché tutta la ridondanza è conservata per mezzo degli spare-disk.
Non si può essere sicuri che un sistema sopravviva al guasto di un disco. Il RAID layer dovrebbe gestire i guasti ai dischi piuttosto bene, ma i driver SCSI potrebbero crollare sulla gestione degli errori, o il chipset IDE potrebbe bloccarsi, oppure una quantità di altre cose potrebbe accadere.
Non c'è nessuna ragione nell'usare il RAID per questioni di prestazioni dello swap. Il kernel stesso può creare delle stripe facendo lo swap su più dispositivi, se solo gli date la stessa priorità nel file fstab.
Un fstab ben fatto si presenta così:
/dev/sda2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sdb2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sdc2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sdd2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sde2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sdf2 swap swap defaults,pri=1 0 0 /dev/sdg2 swap swap defaults,pri=1 0 0Questa configurazione permette alla macchina di fare lo swap in parallelo su sette dispositivi SCSI. Non c'è nessuna necessità del RAID, visto che questa è da sempre una caratteristica intrinseca del kernel.
Un'altra ragione per usare il RAID per lo swap è l'elevata disponibilità. Se per esempio si costruisce un sistema che fa il boot su un dispositivo RAID-1, il sistema dovrebbe essere in grado di sopravvivere al danneggiamento di un disco. Ma se il sistema stava facendo lo swap sul dispositivo guasto, ci sarà sicuramente un blocco. Fare lo swap su un dispositivo RAID-1 risolverebbe questo problema.
Ci sono state molte discussioni se fare lo swap fosse stabile sui dispositivi RAID. Questo è un dibattito continuo, che dipende per la maggior parte su altri aspetti del kernel. Nel momento in cui viene scritto questo HOWTO, sembra che fare lo swap su RAID sia perfettamente stabile, eccetto quando l'array è in fase di ricostruzione (per esempio dopo che un nuovo disco è stato inserito in un array danneggiato). Quando il kernel 2.4 sarà rilasciato, questa è una questione che sarà sistemata piuttosto rapidamente, ma fino ad allora, dovreste testare profondamente il sistema da soli fino a che sarete soddisfatti per la stabilità oppure concluderete che non volete fare lo swap su RAID.
Potete costruire un RAID in un file di swap su un filesystem sul vostro dispositivo RAID, o potete costruire un dispositivo RAID come una partizione di swap, come preferite. Come sempre, il dispositivo RAID è solo un dispositivo a blocchi.
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