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| LINUX HOWTO IN ITALIANO |
Il DC richiede di montare /tftpboot/<indirizzo IP del DC> (nella 2.1 e precedenti: /tftpboot/<nome del DC in bootptab>) come sua '/' tramite NFS dal server. Bisogna esportarlo dal server (rw, no_root_squash) perché il DC ci vuole scrivere (file di log, ecc).
La directory di root / deve contenere /sbin, /lib, /etc, /var, /tmp, /root, /dev e /proc.
/sbin, /bin e /lib possono essere una copia di un sistema Linux Redhat esistente. Possono essere condivise tra tutti i DC. Ma solo link fisici. A proposito, non si facciano link agli originali sul server.
/etc, /var e /dev devono essere copie non condivisibili. Si aggiustino ad hoc /etc/sysconfig/network, /etc/sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0, /etc/fstab, /etc/conf.modules e altri. Disabilitare tutti i servizi di rete che non servono. Togliere da /var tutta la roba di cui non si ha bisogno, ad es. i db RPM e i file lpd.
/root e /proc dovrebbero semplicemente esistere. /tmp dovrebbe esistere ed essere mode 1777.
Probabilmente si vorrà creare i mount point /usr e /home. /usr può essere montato ro (read only - a sola lettura).
Dovrebbero bastare circa 10 MB per DC più circa 15 MB per i file condivisi. A proposito: se i propri DC sono identici anche l'immagine del kernel può essere condivisa.
Ecco uno script illustrativo per creare il primo filesystem root:
#!/bin/sh
if [ $# != 1 ]
then
echo Usage: $0 client-IP-addr
exit 1
fi
cd /
umask 022
mkdir -p /tftpboot/$1
# facciamo così
for d in home mnt proc tmp usr
do
mkdir /tftpboot/$1/$d
done
chmod 1777 /tftpboot/$1/tmp
touch /tftpboot/$1/fastboot
chattr +i /tftpboot/$1/fastboot
# copiamo questi
cp -a bin lib sbin dev etc root var /tftpboot/$1
cat <<EOF
Ora, in /tftpboot/$1/etc, editare
sysconfig/network
sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0
fstab
conf.modules
e configurare
rc.d/rc3.d
EOF
Ecco uno script illustrativo per duplicare il filesystem root:
#!/bin/sh
if [ $# != 2 ]
then
echo Usage: $0 olddir newdir
exit 1
fi
cd /tftpboot
if [ ! -d $1 ]
then
echo $1 is not a directory
exit 1
fi
umask 022
mkdir -p $2
# facciamo così
for d in home mnt proc tmp usr
do
mkdir $2/$d
done
chmod 1777 $2/tmp
touch $2/fastboot
chattr +i $2/fastboot
# linkiamo questi
for d in bin lib sbin
do
(cd $1; find $d -print | cpio -pl ../$2)
done
# copiamo questi
for d in dev etc root var
do
cp -a $1/$d $2
done
cat <<EOF
Ora, in /tftpboot/$2/etc, editare
sysconfig/network
sysconfig/network-scripts/ifcfg-eth0
fstab (forse)
conf.modules (forse)
e configurare
rc.d/rc3.d
EOF
Sul server, ci si assicuri che il DC corrisponda ad un'apposita voce in /etc/X11/xdm/Xaccess e si commenti il :0 in /etc/X11/xdm/Xservers. Poi ci si assicuri che xdm venga eseguito dagli script di init.
Sul client, eseguire X -query server
Si otterrà la finestra di login di xdm, dopo di che tutti i propri client X gireranno sul server.
Riguardo l'uso di altre applicazioni, si potrebbe usare la tecnica diskless per router netboot, server di stampa (ma non devono essere server di stampa in spooling), applicazioni standalone, ecc.
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